Tezos (XTZ) è una blockchain Layer 1 lanciata nel 2018, nota per due cose: governance on-chain e «auto-emendamento». Invece di hard fork contesi, i token holder di Tezos votano sugli upgrade del protocollo, e la rete si aggiorna automaticamente — un modo liscio e democratico di evolversi che molti considerano un'elegante ingegneria. Usa proof-of-stake efficiente dal punto di vista energetico («baking»), dove i holder fanno staking di XTZ per proteggere la rete e guadagnare ricompense. XTZ è usato per commissioni, staking e governance. Storicamente ha trovato una nicchia negli NFT e nei pilot istituzionali/aziendali. La sua identità è una catena tecnicamente premurosa e autogovernante che ha comunque faticato ad attrarre sviluppatori e utenti contro rivali più appariscenti.
Dov'è oggi: Tezos ha perso terreno significativo — XTZ viene scambiato circa il 94% sotto i massimi passati, riflettendo anni di debole adozione. La sua grande scommessa per rimanere rilevante è «Etherlink», un Layer 2 compatibile con EVM (quindi gli sviluppatori Ethereum possono costruire su Tezos con strumenti familiari), più «Tezos X», un upgrade lanciato in testnet nel 2026 mirante a unificare l'esecuzione compatibile con Ethereum e nativa su un'unica ledger. Ledger (il wallet hardware) ha aggiunto il supporto nativo per Etherlink. Questi sono veri tentativi di rendere Tezos compatibile con EVM e attrarre la base di sviluppatori Ethereum molto più grande. Quindi oggi è una catena ben progettata e autogovernante che fa una seria spinta di compatibilità EVM per superare un lungo digiuno di adozione.