Polkadot (DOT) è una rete Layer 1 costruita per essere un «internet di blockchain» — invece di una sola chain che fa tutto, permette a molte chain specializzate (chiamate parachain) di girare in parallelo e comunicare tra loro in modo sicuro, il tutto condividendo la sicurezza di una «relay chain» centrale. L'idea è che i progetti possono lanciare la loro propria chain personalizzata senza costruire la sicurezza da zero. È stato creato da Gavin Wood, uno dei co-fondatori di Ethereum, il che gli dà profonda credibilità tecnica. DOT è il token usato per lo staking (proteggere la rete), la governance (i detentori votano su tutto) e l'acquisto di accesso alle risorse di rete per le parachain.
Dove si trova oggi: La tecnologia di Polkadot è probabilmente più forte che mai — il suo overhaul «Polkadot 2.0» è attivo, rendendo più facile e flessibile per i progetti comprare blockspace, e un upgrade futuro chiamato JAM mira a trasformarlo in un gigantesco computer decentralizzato. Ha 65+ chain attive e centinaia di sviluppatori. Crucialmente, nel marzo 2026 ha resettato la sua tokenomics: DOT ora ha un limite di offerta hard al Bitcoin-like (2,1 miliardi), ha tagliato la nuova emissione di oltre la metà, e brucia una grande frazione delle vendite di risorse di rete. Eppure nonostante tutto questo, DOT scambia in calo di oltre il 90% dal suo picco del 2021, con la grande domanda del mercato siendo se la tecnologia forte si tradurrà mai in utilizzo e domanda. Quindi oggi è una rete tecnicamente rispettata che combatte la percezione «great tech, dove sono gli utenti».